La risposta al trattamento laser per la rimozione di tatuaggi è variabile e dipende da molteplici fattori fra i quali il pigmento e il colore utilizzati e la profondità di deposizione di questo nel derma. Se i tatuaggi di colore nero, blu scuro, marrone e rosso vengono agevolmente rimossi, altre nuance come il verde pallido, l’azzurrino e il giallo pallido pongono difficoltà alla loro rimozione e necessitano di un numero ragguardevolmente maggiore di sedute. In fine dopo il trattamento, anche a completa rimozione del pigmento, in alcuni casi, potrà permanere per qualche tempo il cosiddetto “fantasmino” che richiederà ulteriori sedute skin rejuvenation. Lo studio è dotato di un laser Q-switched che emette impulsi luminosi della durata di pochi nanosecondi alle lunghezze d’onda di 532 e 1064 nanometri e viene impiegato per la rimozione di tatuaggi di color rispettivamente rosso, marrone, e nero, azzurro e blu. Quando utilizziamo un laser Q-switched che emette impulsi luminosi della durata compresa fra 10 ns a 20 ns otterremo un’interazione laser-tessuto di tipo fotomeccanico; questo è dovuto alla generazione di campi elettrici intermolecolari che portano alla ionizzazione delle molecole, alla loro successiva rottura con conseguente formazione di micro-plasma. Questo espandendosi genererà un’onda d’urto sferica del diametro di circa 30 micron che a sua volta determinerà una lacerazione dei tessuti dove l’aumento di pressione supererà le forze di coesione tissutali. Il risultato macroscopico sarà apprezzabile nella comparsa di frosting.

Il trattamento si svolge in diverse fasi. La prima è costituita dall’applicazione di una pomata anestetica sull’area da trattare; trascorsi circa 20 – 30 minuti questa verrà rimossa e si procederà alla disinfezione della pelle. Il trattamento vero e proprio è costituito dalla emissione del raggio luminoso che viene indirizzato sul tatuaggio; in questa fase si dovranno indossare degli occhiali protettivi.  Per ridurre la sensazione dolorosa e minimizzare il danno dell’epidermide, l’area trattata verrà contemporaneamente investita da un getto di aria raffreddata. Quando si utilizza la lunghezza d’onda di 1064 nanometri si osserverà sulla pelle la comparsa di “frosting” come se  si fosse depositata della brina, questo è  il cosiddetto effetto pop corn; quest’aspetto, che sembra aver cancellato il tatuaggio, è di breve durata e testimonia l’effetto termico sviluppato dalla  la rottura delle molecole di pigmento che costituiscono il disegno del tatuaggio; nelle ore successive questo aspetto scomparirà. .Quando viene impiegata la lunghezza di 532 nanometri non comparirà l’effetto frosting e prevarrà la formazione di minuscole bolle intradermiche. In entrambi i casi, nei giorni successivi al trattamento si dovrà procedere alla disinfezione, mattino e sera con soluzione di Betadine, e alla successiva applicazione di una crema lenitiva; solo nel caso che si dovessero formare bolle più grandi oltre alla crema lenitiva si dovrà applicare una pomata antibiotica. Queste bolle si potranno rompere o riassorbirsi spontaneamente o riassorbirsi spontaneamente, ma non andranno mai bucate. Dopo ogni seduta rimango in comunicazione con il paziente suggerimenti per eventuali  Nelle settimane successive si osserverà un progressivo sbiadimento del disegno; saranno necessarie da 6 a 8 sedute, le prime 2 distanziate di 4 settimane e le successive anche di 6 settimane. Prima di iniziare il trattamento verrà fatto firmare un consenso informato nel quale saranno illustrate tutte le possibili complicanze e come trattarle.