Il PRP (plasma ricco di piastrine) stimola e facilita la rigenerazione tissutale.

Il nostro sangue processato, lavorato al fine di ottenere un plasma in cui le piastrine in esso contenuto  venga aumentato fino ad ottenete una concentrazione di 1.000.000 di piastrine per mm3.

Il plasma così ottenuto viene nuovamente iniettato in alcune aree del nostro corpo al fine di stimolare e facilitare la rigenerazione tissutale. Il  «Plasma ricco di piastrine», o abbreviato con la sigla PRP,  sfrutta i fattori di crescita contenuti nelle piastrine e  viene utilizzato in ambito ortopedico e dermatologico-estetico.

L’utilizzo, del concentrato piastrinico per uso non trasfusionale, in particolare nella medicina rigenerativa o in dermatologia è una pratica ormai consolidata a livello internazionale. Negli ultimi anni è cresciuta considerevolmente la pubblicità del trattamento anche nell’ambito della chirurgia estetica. Il PRP viene, infatti, indicato, dai professionisti del settore, come facilitatore nelle procedure di lipofiller, cura per le rughe, trattamento di bio-rivitalizzazione.

In quest’ambito, l’utilizzo del PRP si è diffuso nel trattamento dei tessuti cutanei e sottocutanei per migliorare l’aspetto di aree quali ad esempio guance, zona oculare e perioculare, pieghe cutanee del collo.

In campo dermatologico viene utilizzato da solo o in associazione con altre metodiche nel contrasto all’invecchiamento cutaneo del viso.

Il PRP stimola la produzione di collagene, fibre elastiche e acido ialuronico che donano alla pelle un aspetto più tonico e liscio senza alterare la morfologia del volto, ed è utile anche in altre sede corporee come mani e collo.

Un’applicazione che sta dando risultati confortanti riguarda l’alopecia non-cicatriziale e areata. Secondo dati recenti, la ricrescita avviene nella maggior parte dei casi trattati.